METTIAMO RADICI AL FUTURO: CORLETO PERTICARA CELEBRA LA GIORNATA DELLA LEGALITÀ




Si è svolta sabato 20 giugno a Corleto Perticara la Giornata della Legalità “Mettiamo Radici al Futuro”, promossa dalla Pro Loco Corletana APS. Una giornata intensa di riflessione, dialogo e partecipazione, dedicata a un tema che non può essere considerato un semplice concetto astratto o un insieme di norme apprese sui banchi di scuola, ma una realtà concreta fatta di uomini e donne che ogni giorno si mettono al servizio dello Stato e delle sue istituzioni.


A testimoniare la vicinanza delle istituzioni al territorio hanno preso parte alla manifestazione il Prefetto di Potenza, S.E. Michele Campanaro, i Comandanti Provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, la Vicaria del Questore di Potenza, dott.ssa Giuseppina Sessa, rappresentanti delle Forze dell’Ordine e numerose autorità civili e militari.


Ospite d’onore della giornata è stata Daniela Di Maggio, madre di Giovan Battista Cutolo, il giovane musicista napoletano ucciso nell’agosto del 2023. Nel suo intervento ha sottolineato quanto sia oggi necessario offrire ai giovani strumenti educativi capaci di orientarne la crescita, proprio come aveva cercato di fare con suo figlio Giovan Battista, per tutti “GiòGiò”. Un ragazzo che aveva fatto della cultura, della musica e della bellezza una scelta quotidiana di vita, valori ricevuti dalla famiglia e testimoniati con coerenza fino all’estremo sacrificio.


L’iniziativa non è stata soltanto un’occasione di commemorazione, ma anche un momento di riflessione collettiva sul significato profondo della legalità. Nel suo intervento, il presidente della Pro Loco Corletana APS, Anthony Gallo, ha definito la legalità come «un sole che splende sul cammino degli uomini, senza lasciare zone d’ombra, illuminando la capacità di distinguere il bene dal male, la responsabilità dall’indifferenza».


Non casuale la scelta della data. L’evento era stato inizialmente programmato per il 23 maggio, anniversario della Strage di Capaci, ma era stato rinviato a causa del periodo di silenzio elettorale. La nuova collocazione, alla vigilia della Festa della Musica e a poche ore dal solstizio d’estate, ha assunto un forte valore simbolico. Proprio al sole e alla musica si è richiamato il presidente Gallo, ricordando una registrazione audio di GiòGiò nella quale il giovane affermava che, dopo tanto buio, «adesso può solo splendere il sole».


Momento particolarmente significativo della cerimonia è stata l’intitolazione di una piazzetta alla memoria di Giovan Battista Cutolo, con lo svelamento di una targa dedicata alle vittime innocenti della violenza e della criminalità. L’epigrafe recita:


“Alle vittime innocenti della violenza, custodi silenziosi del nostro domani. Qui cresce l’Albero della Legalità.”


Dopo lo svelamento della targa e l’innalzamento del Tricolore, è stato messo a dimora il Maggiociondolo della Legalità, grazie alla collaborazione delle imprese Green Safe e Tempaverde, impegnate nella manutenzione del verde pubblico comunale.


La scelta dell’albero non è stata casuale. Il suo legno, particolarmente resistente e durevole, viene utilizzato anche nella costruzione di strumenti musicali. La sua capacità di resistere al tempo e agli agenti esterni rappresenta simbolicamente la forza dei valori morali ed etici che ogni uomo è chiamato a custodire e difendere.


Particolarmente apprezzato è stato anche l’intervento della Sindaca di Corleto Perticara, ing. Lenia Magaldi, che ha richiamato l’attenzione sul ruolo delle nuove generazioni e sulla necessità di avvicinare i giovani alle istituzioni, affinché possano riconoscere nella legalità non un principio astratto, ma uno dei fondamenti della vita civile e democratica. La Sindaca ha inoltre ringraziato le autorità presenti per la loro vicinanza ai piccoli centri della Basilicata, ribadendo come la costruzione della legalità richieda un impegno quotidiano e condiviso.


Nel corso dell’incontro, Daniela Di Maggio ha presentato anche il video realizzato con il patrocinio del Ministero dell’Interno sul valore educativo della bellezza. Tra i passaggi più significativi del suo intervento, il richiamo al ruolo fondamentale della famiglia nella formazione dei giovani: «I frutti non cadono mai lontano dagli alberi». Un’affermazione che invita a riflettere sulla responsabilità educativa degli adulti e sulla necessità di costruire, fin dall’infanzia, percorsi di crescita fondati sul rispetto, sulla cultura e sulla legalità.


Da logopedista e studiosa del linguaggio, Daniela Di Maggio ha inoltre spiegato di non pronunciare mai il nome dell’assassino di suo figlio, riferendosi a lui esclusivamente attraverso le iniziali. Per lei il logos, la parola, è ciò che qualifica l’essere umano. Parlare di GiòGiò significa raccontare una storia di talento, bellezza e virtù; nominare chi ha tolto la vita a quel giovane significherebbe invece concedere quella visibilità che spesso rappresenta il vero obiettivo della violenza.


La visita della signora Di Maggio si è conclusa con un momento di intensa spiritualità nella Chiesa Madre di Corleto Perticara, dove ha voluto rendere omaggio a San Giovanni Battista, patrono della comunità, affidandogli una preghiera e un omaggio floreale prima di lasciare il paese.


La Giornata della Legalità si è così conclusa con un messaggio chiaro e condiviso: la legalità, come un albero, ha bisogno di radici profonde per crescere e dare frutti. Radici che affondano nell’educazione, nella cultura, nella memoria e nell’impegno quotidiano di ciascuno.

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